Bonus condizionatori: come risparmiare sull’acquisto di un climatizzatore? Anche quest’anno ci sono molte agevolazioni per per chi sceglie di acquistare un condizionatore.
Infatti, in alcuni casi il costo per l’acquisto e l’installazione di un condizionatore è detraibile dalla dichiarazione dei redditi. Ecco tutte le informazioni su come detrarre le spese del climatizzatore dalla dichiarazione dei redditi.
L’estate si avvicina e tra qualche giorno le temperature si alzeranno ancora di più. Per questo in molti acquisteranno un condizionatore, così da rendere più fresche e piacevoli le proprie giornate.
Questa estate chiunque acquisti un condizionatore d’aria in pompa di calore, ha diritto al Bonus climatizzatori e potrà detrarre la spesa sostenuta dalla dichiarazione dei redditi. Dal 730, inoltre, sono detraibili anche i costi sostenuti per l’acquisto di un nuovo condizionatore non ad alta efficienza, purché sia a risparmio energetico.
Quindi, se avete appena acquistato un climatizzatore vi interesserà sapere come usufruire del Bonus condizionatori 2016. Di seguito trovate tutte le informazioni necessarie, sia sul Bonus condizionatori 2016 che sull’IVA agevolata del 10%sull’acquisto di un nuovo climatizzatore.
Cos’è il Bonus condizionatori?
Il Bonus condizionatori è un’agevolazione fiscale che spetta a tutti coloro che hanno acquistato un condizionatore. Il Bonus climatizzatore è fruibile sia nel caso di ristrutturazione edilizia sia in mancanza della stessa.
Tuttavia, affinché un cittadino possa detrarre (in 10 quote annuali) il costo del condizionatore dalla dichiarazione dei redditi è necessario che l’acquisto sia documentato e che sia stato pagato seguendo alcune particolari indicazioni che vedremo di seguito.
Bonus condizionatori: come pagare il climatizzatore?
Come abbiamo detto in precedenza, per poter approfittare del bonus condizionatori 2016 è necessario che il pagamento presenti alcuni requisiti:
- deve essere documentato;
- deve essere fatto tramite bonifico bancario o postale;
- nel bollettino deve essere indicata la causale relativa ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;
- nel bonifico venga indicato il codice fiscale del beneficiario e la Partita IVA (o codice fiscale) del negozio o del rivenditore.
- inoltre, sono accettati i pagamenti fatti tramite carte di credito o carte di debito.
Ricordate di conservare tutte le ricevute dei pagamenti e le fatture d’acquisto del condizionatore, in quanto valgono come documentazione fiscale.
Bonus condizionatori: qual è il suo valore?
Il valore del Bonus condizionatori dipende dal tipo di climatizzatore e dal tipo di intervento. Infatti, ci sono quattro tipologie di bonus:
- bonus condizionatori con ristrutturazione edile;
- bonus climatizzatori risparmio energetico;
- detraibilità condizionatori con bonus mobili;
- bonus condizionatori senza ristrutturazione.
Vediamo nel dettaglio in cosa consistono e quali sono le differenze tra queste tipologie di Bonus condizionatori e a quanto ammonta il loro valore.
1) Bonus condizionatori con ristrutturazione edile
Quando un condizionatore viene acquistato in seguito ad una ristrutturazione dell’abitazione, il prezzo del climatizzatore può essere detratto del 50% dalla dichiarazione dei redditi, approfittando del Bonus Ristrutturazioni. Affinché il prezzo del condizionatore possa essere detratto è fondamentale che sia a risparmio energetico.
2) Bonus condizionatori risparmio energetico
Al cittadino che ha effettuato una sostituzione di un impianto di riscaldamento di un’abitazione (o di un altro locale commerciale) con un condizionatore a risparmio energetico, spetta una detrazione IRPEF IRES pari al 65% dei costi sostenuti, con un tetto di spesa pari a 46.154 euro.
Per fruire del bonus condizionatori con il risparmio energetico è fondamentale che l’impianto di riscaldamento fosse preesistente e sia stato sostituito con un nuovo impianto a pompa di calore ad alta efficienza energetica.
3) Detraibilità condizionatori con Bonus mobili
Quando si realizza una ristrutturazione edilizia straordinaria e nel frattempo si acquistano mobili e elettrodomestici A+ (in cui sono compresi anche i condizionatori), potrete usufruire del Bonus Mobili, con cui potrete detrarre il 50% dei costi sostenuti dalla dichiarazione dei redditi.
4) Bonus condizionatori senza ristrutturazione
Se non avete effettuato lavori di ristrutturazione ma avete appena acquistato un condizionatore con pompa di calore, potrete comunque fruire di un’agevolazione fiscale. Infatti, quest’intervento rientra nei lavori detraibili al 50% su 10 anni.
Acquistare un condizionatore: come si calcola l’IVA?
Sull’acquisto del condizionatore è prevista un’IVA agevolata del 10%, e non del 22%, in quanto è considerato un bene significativo.
Tuttavia, questa aliquota non si applica al prezzo totale del condizionatore, ma alla differenza tra il valore totale del servizio e il costo del condizionatore.
Ad esempio, consideriamo che il condizionatore e la sua installazione vi siano costati 3.000€ in totale. Nel dettaglio, il costo del condizionatore è di 2.300€, mentre quello d’installazione è pari a 700€.
Sul costo totale della manodopera verrà applicata l’IVA al 10%. Sul condizionatore, invece, solo una parte sarà tassata al 10% mentre all’altra viene applicata l’aliquota al 22%.
Quindi, bisogna sottrarre il prezzo del condizionatore dal costo totale dell’intervento (3000-2300) e applicare l’IVA del 10% alla differenza (700€). La parte restante (1600€) sarà tassata con un’aliquota del 22%.